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Anacapri
Isola di Capri


Nascosta nel verde intenso di una delle più cantate macchie mediterranee germoglia
Zoe bed and breakfast! ...


I luoghi

 


     
     
 
Itinerari Capri e Anacapri - Zoe Bed and Breakfast

 


  1. Grotta Azzurra
  2. Faro di Punta Carena
  3. Monte Solaro
  4. Sentiero dei fortini
  5. Villa San Michele
  6. Arco naturale
  7. Giardini Augusto
  8. Villa Jovis
  9. Giro dell'Isola
10. La Piazzetta di Capri


Grotta Azzurra

La Grotta Azzurra è la più famosa delle grotte marine di Capri. Nota anche con il nome di Gradola, fu "riscoperta" nel 1826 dal pittore tedesco August Kopisch. Da quel momento ebbe inizio la fortuna turistica dell'isola di Capri e la diffusione del suo mito romantico.


Come arrivare

Da Anacapri, piazzetta Cimitero, con autobus di linea o, da piazza Vittoria, con taxi (10 min.).
A piedi, da piazza Vittoria, per via G. Orlandi, via Pagliaro e via Tuoro.
Da Villa Damecuta, si prosegue, attraverso l'omonima via, per raggiungere la Grotta Azzurra (in pullman o taxi 10 minuti, a piedi 25 minuti).



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Faro di Punta Carena

Approdo e nota località balneare, questa pittoresca insenatura situata a sud-ovest dell'isola, è incastonata in un paesaggio dall'impronta mediterranea.
Il Faro, edificato più di un secolo fa, è, dopo quello di Genova, il secondo d'Italia per dimensioni e potenza.


Come arrivare
Da Anacapri, piazzetta Cimitero, con autobus di linea, oppure, da Piazza Vittoria, in taxi (10 minuti).
A piedi, da Piazzetta Caprile (40 minuti).




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Monte Solaro

Il Monte Solaro è caratterizzato da un versante est e sud-est profondamente eroso ed a picco sul mare e da un'ampia proda degradante verso il centro di Anacapri, caratterizzata da una rigogliosa vegetazione che conta più di 850 specie.
Dalla sommità (m. 589 sul livello del mare) si apre un'incomparabile visione aerea dell'isola, dei Faraglioni e dei golfi di Napoli e Salerno.
La chiesa di S. Maria a Cetrella è arroccata sulle pendici del Monte Solaro e costituiva un punto di sosta lungo il sentiero detto "Passetiello" che ha inizio dalla via Torina (Capri, "Due Golfi");
percorso altrnativo alla scala "Fenicia" era, un tempo, usato principalmente dai Certosini per raggiungere, dal centro di Capri, i loro possedimenti di Anacapri.


Come arrivare

Per il sentiero che ha inizio a metà del viale Axel Munthe (circa 1 ora), oppure dalla sommità del Monte Solaro, provvisti di scarpe idonee, per un sentiero immerso in una fitta vegetazione. Si giunge a La Crocetta e da qui si prosegue per un sentiero pianeggiante.
Al ritorno, si può raggiungere Anacapri a piedi, percorrendo lo stesso sentiero.
Il Monte Solaro è raggiungibile anche in seggiovia situata in Anacapri in via Caposcuro (nei pressi di piazza Vittoria).



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Sentiero dei fortini

Sulla costa occidentale dell'isola si snoda un lungo percorso di rara bellezza, alla scoperta dei profumi intensi e dei colori della macchia mediterranea. Tra cornici di roccia di scultorei promontori e baie profonde come fiordi dalle acque turchesi sono incastonati i fortini che danno il nome alla via.
Costruiti al tempo delle incursioni saracene, sono stati trasformati in "ridotte" per artiglieria a tiro corto dagli Inglesi e dai Francesi durante le guerre napoleoniche.


Come arrivare
Il sentiero parte da Punta Carena (o, viceversa, da Punta dell'Arcera) e si snoda lungo la costa occidentale dell'isola sino a terminare nelle vicinanze della Punta dell'Arcera, al di sotto della strada che da Anacapri conduce alla Grotta Azzurra. Da qui si ritorna nel centro di Anacapri con autobus di linea o in taxi. Lungo il percorso, tra i suggestivi colori della flora mediterranea, incastonati tra piccoli promontori, si trovano i fortini di Pino e Mésola.

Tempo minimo di percorremza: 4-5 ore.

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Villa San Michele

Sul vasto complesso archeologico di Capodimonte, subito dopo la porta di accesso ad Anacapri, il medico svedese Axel Munthe, stabilitosi a Capri nel 1887, costruì questa ariosa villa inglobando anche i ruderi di una piccola cappella dedicata a S. Michele Arcangelo. Oggi è proprietà della Fondazione svedese Axel Munthe: all'interno vi sono ancora conservati ambienti di origine romana, di cui una camera con pareti dipinte ad intonaco rosso su zoccolo nero ed una tomba con tegole a schiena d'asino.


Come arrivare
Da Anacapri, Piazza Vittoria, percorrendo il viale Axel Munthe (5 minuti).


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Arco naturale

Questo ardito Arco è la parte superstite di una grande grotta che si addentrava nella montagna. I flutti del mare ne ampliarono l'apertura e asportarono i detriti. Dopo il sollevamento dell'Isola in età paleolitica, la grotta fu sottratta all'azione erosiva delle onde ed il vento e la pioggia ne trasformarono la superficie.
Di ritorno dall'Arco Naturale, una scalinata, che si inoltra nella sottostante vallata, conduce alla Grotta di Matermania, grandioso antro naturale trasformato in epoca romana in lussuoso ninfeo.
Oggi rimangono pochi resti murari, originariamente rivestiti con tessere musive in pasta vitrea e decorati con stucchi policromi.
Oltrepassata la grotta, un comodo sentiero, che si snoda lungo i dirupi che costeggiano il mare, conduce alla Via Pizzolungo ed alla Villa Malaparte costruita su Punta Massullo e prosegue sino al belvedere di Tragara, dal quale, per l'omonima via, tra ville, alberghi e giardini fioriti, si raggiunge il centro (durata 1 ora e 30 minuti).


Come arrivare
Da Piazza Umberto I (Capri), percorrendo le vie Longano, Sopramonte e Matermania oppure, sempre da Piazza Umberto I, per le vie Le Botteghe, Croce e Matermania.
Tempi: 30 minuti.



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Giardini Augusto

I Giardini di Augusto, a pochi passi dalla Piazzetta, sorgono in prossimità di Via Krupp, ideata dall'industriale dell'acciaio tedesco A.F. Krupp, che a tale scopo acquistò il "Fondo Certosa", dove in parte sorgono i giardini.
La Via Krupp, che da qui ha inizio, fu costruita nel 1902 su progetto dell'ing. E. Mayer e con i suoi caratteristici zig-zag conduce a Marina Piccola. Secondo l'arch. Roberto Pane essa dimostra "che anche una strada può essere un'opera d'arte".
A pochi minuti dai Giardini, sorge la Certosa di San Giacomo, fondata nel 1371 dal conte Giacomo Arcucci, segretario della Regina Giovanna I di Napoli. Il monumentale impianto costituisce uno dei capitoli più incomparabili dell'architettura tipica caprese.
La Via Tragara, suggestiva e panoramica, conduce all'omonimo Belvedere ed ai sottostanti Faraglioni.


Come arrivare
Da Piazza Umberto I (Capri), a piedi, per via V. Emanuele, Via F. Serena e via Matteotti.
Tempi: 15 minuti.
Ritornando su Via Matteotti, si raggiungono la Certosa di San Giacomo e, per Via Ignazio Cerio e Camerelle, la Via Tragara.



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Villa Jovis

Delle dodici ville imperiali di Capri menzionate da Tacito negli Annali, Villa Jovis è la più grande. Tiberio diresse da qui le sorti dell'Impero dal 27 al 37 d.C.
L'archeologo Amedeo Maiuri, nel 1938, portò alla luce la sua massiccia struttura che ricopre una superficie di circa 7000 mq. su terrazzamenti adattati alla natura rocciosa e scoscesa del monte.
Al centro del nucleo principale vi sono quattro grandi cisterne intercomunicanti, scavate nella roccia e coperte da volte per la raccolta delle acque piovane.
Intorno sono disposti i quartieri: a nord quello imperiale; ad occidente gli alloggi delle servitù ed i servizi; a sud l'ambiente delle terme; ad oriente la grande aula absidata.
Più staccato dal complesso della Villa è il Faro, che serviva come torre di segnalazione con la terraferma.


Come arrivare
Da Piazza Umberto I (Capri), per le Vie Le Botteghe, Fuorlovado, Croce e Tiberio, o, sempre da Piazza Umberto I, percorrendo Via Longano, Via Sopramonte e Via Tiberio.
Tempi: 45 minuti




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Giro dell'Isola

Il giro in barca intorno all'Isola inizia da Marina Grande. Dirigendosi verso occidente, si costeggiano la spiaggia di Marina Grande e i Bagni di Tiberio. Il tratto di costa successivo è costituito dall'alta falesia calcarea con fenditure e grotte sormontate da una ricca vegetazione autoctona. Superata la Punta di Gradola, si giunge alla Grotta Azzurra.
Continuando il giro verso ovest, si passa per Cala del Rio, la cala più grande del lato ovest dell'isola e Cala del Tombosiello, più conosciuta come Cala di Limmo. Doppiato il Faro di Punta Carena, si procede sino ad incontrare la Grotta dei Santi, all'interno della quale l'erosione calcarea e l'azione del mare hanno modellato forme che ricordano statue con soggetto religioso; la Grotta Rossa, così definita dal colore scuro delle acque dovuto alle alghe ed alla infiorescenze subaquee; la Grotta Verde, ricca di effetti luminosi e cromatici.
Superata la Cala Ventroso si apre, sotto la via Krupp, la Grotta dell'Arsenale, adibita, in età romana, a tempio e ninfeo. Circa 200 m. più ad est, proprio sotto la Certosa di San Giacomo, si trova la Grotta Oscura, il cui accesso è ostruito da una frana che, nel 1808, coinvolse la torre di guardia della Certosa. Doppiata la Punta di Tragara con le rocce dei Faraglioni, si arriva ben presto al porticciolo di Tragara. Lo scoglio solitario che si trova di fronte è denominato Monacone.
Proseguendo in direzione della Cala del Fico, antistante la Punta Massullo, sulla quale si erge Villa Malaparte, si raggiungono la Grotta Bianca e la Grotta Meravigliosa. Accessibili l'una dal mare e l'altra da una scaletta con approdo, consentono di ammirare straordinari effetti dovuti ai riflessi dell'acqua sulle bizzarre formazioni stalattitiche.
Oltre la Punta del Capo, si costeggia un tratto caratterizzato da grossi blocchi rocciosi dopo il quale si erge, isolato dalla costa, lo Scoglio della Ricotta.
Segue l'ultima insenatura prima del ritorno a Marina Grande: Marina di Caterola, originata, nel 1971, dal crollo di un tratto del sovrastante costone calcareo.


L'escursione (circa 2 ore) non è effettuabile nei giorni con avverse condizioni meteo-marine.


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La Piazzetta di Capri

Piazza Umberto I° o più notariamente conosciuta come La piazzetta di Capri si presenta come un suggestivo salotto all'aperto. Per questo motivo, internazionalmente è chiamata anche "Il salotto del mondo".
In passato rappresentava l'epicentro del commercio di Capri, oggi è uno dei luoghi più frequentati dell'isola, il punto di partenza ideale per numerosi itinerari compreso quello dello shopping.
Situata ad uno degli angoli della piazza, la caratteristica Torre dell'orologio, costruita nel '700 e parte del ex Cattedrale di S. Stefano.
Nei prestigiosi bar che circondano la piazzetta in cui è possibile sostare per una colazione, un apertivo o un gelato, è molto facile incontrare personaggi famosi, del mondo dello spettacolo e della politca.

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